martedì 26 giugno 2012

Risposta al post di Phastidio



1)Solo una persona incolta e in malafede può sostenere che l'Italia può essere governata solo ... come colonia di un altro paese che le impone "vincoli esterni".
2)Solo un cialtrone ignorante può equiparare il ritorno alla lira a una politica di svalutazioni competitive. Gli studenti di economia, dopo il primo corso, sanno che le svalutazioni competitive sono uno strumento nell'armamentario di protezionisti e mercantilisti, fieramente avversati dai liberoscambisti.
3)Il responsabile della Banca centrale di uno Stato democratico non viene scelto con voto popolare ma risponde delle sue azioni a un governo democratico. Dove, in nome di Iddio, è il governo europeo democraticamente eletto? Il fallocefalo retromingente non lo dice.
4)Solo una persona in malafede e del tutto incolta può ignorare le prese di posizione dei liberali contro la monetizzazione del debito, da Luigi Einaudi al sottoscritto che al tema ha dedicato la sua produzione accademica nel corso dei decenni.
5)Solo un marziano scemo può credere che la spesa pubblica possa in breve tempo scendere a livelli che rendano auspicabile il pareggio del bilancio. Gli entitlements, quelle spese che a legislazione invariata non possono essere ridotte, sono la gran parte del totale della spesa pubblica. Per ridurre quest'ultima, quindi, l'Italia ha bisogno di RIFORME (che richiedono tempo) non di MANOVRE, come credeva Tremonti e crede Monti. Quattro monti più un coglione fanno sei coglioni!
Non mi scuso per le volgarità contenute in questa mia risposta. L'autore delle scemenze surriportate non merita nemmeno calci in tafanario!

am

50 commenti:

  1. Ben detto Prof. Martino.
    Purtroppo conosciamo il personaggio in questione; cosa ci si può aspettare da una nullità che per mesi e mesi ha fatto da galoppino (anche) ad un ex fascista come Fini spacciandolo assieme ai suoi compagni di merende come l’alfiere della nuova destra liberale italiana alla francese, che poi è tutto un programma? Fini, ci rendiamo conto?
    Nullità era e nullità è rimasto:. E’ ritornato da dove era partito: nel buio della sua ambiziosa arroganza .

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  2. Non so chi sia quel blogger, ma da ciò che scrive mi sembra che abbia voluto fare una critica al prof. Martino a prescindere dalle sue idee, di cui per altro non ha capito niente o fa finta di non capire.
    Le accuse di essere favorevole alla svalutazione competitiva e per stampare soldi monetizzando il debito sono del tutto ridicole, basta leggere qualsiasi articolo, libro, intervista per rendersene conto. Insinua addirittura che in Parlamento c'è troppa democrazia e che questo aumenta la spesa pubblica...
    E' un attacco personale ed è in malafede, dal livore delle ultime righe del suo sproloquio si capisce bene.

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  3. "La verità è che la strada per cui battersi è quella di un percorso federale verso maggiore integrazione politica in Europa, tale da poter conferire più democraticità al processo decisionale"

    Questa è la "verità" del critico di Antonio Martino, e a dirla così, isolata dal resto, parrebbe cosa condivisibile, peccato che il "resto" era la totale negazione di quest'ultima verità, infatti si nega proprio quella democrazia, quei "fastidiosi" principi democratici che metterebbero realmente in grado di "poter conferire più democraticità al processo decisionale" che attualmente, il processo decisionale, è azzerato.
    Ma come è stato già ben detto da qualche altro amico, tutto questo discorsetto è stato fatto soltanto per far passare le solite invettive di "servo di Berlusconi" che ormai non offendono nemmeno più tanto sono patetiche e puerili.

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  4. Risposte
    1. Se ti vai a leggere un po' di post vedrai che il sottoscritto non le ha mai risparmiate a Martino.
      Eppure non ha mai perso il contegno, anche se credo mi avrà mandato a quel paese più volte.

      Motivo? Non ho mai avuto l'obbiettivo di tirare fango a gratis, credo...

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    3. E se non lo leggi, come fai a farci i commenti?

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  5. Carissimo Prof. Martino,

    innanzitutto tutta la mia solidarietà senza se e senza ma per l'attacco ricevuto. Rimando a momenti migliore eventuali discussioni su questioni sulle quali possiamo avere vedute leggermente differenti.

    Mi riprometto di dedicare un post per elencare e spiegare tutte le buone ragioni per cui, a mio parere, occorre sostenere Antonio Martino (sì, anche nelle politiche monetarie che non condivido).

    La sua replica al "phastidioso" è stata anche troppo educata. Se sugli argomenti trattati si può anche concedere il diritto d'opinione,la chiusura dell'intervento merita solo due aggettivi: falsa e scandalosa.

    "E comunque, per farla breve, ricordate che stiamo parlando dell’uomo che, negli ultimi vent’anni ha avallato senza batter ciglio tutti gli sfondamenti di spesa e gli aumenti d’imposta che il suo leader ha inflitto al paese. ... pur di non ammettere che il suo Caro Leader ha miserabilmente fallito... La cosa più triste è che... tornerà ai silenzi ed alle omissioni della sua imbarazzante fedeltà."

    BELLA QUESTA!!!!!
    L'abbiamo visto tutti Martino al Tg1-2-3 dichiararsi sempre entusiasta delle MANOVRE di Tremonti, approvarle in piedi in Parlamento applaudendo fino a spellarsi le mani, per poi andare in vacanza sulle Dolomiti con l'amicone Giulio!!!

    Quanto al Caro Leader, credo proprio che se c'è qualcuno che non gliele manda certo a dire al Cav., in mezzo a quella (sì purtoppo) accozzaglia di nani, valletti e ballerine di cui SB si è circondato nel tempo, quello è proprio Antonio Martino!
    Credo che SB se ne sbatta altamente di tutti quelli che minacciano di andarsene se non ascoltati. Tutti tranne uno: indovinate un po' chi?

    L'ho omesso all'inizio per cui lo raddoppio alla fine:

    Antonio Martino for President!!!
    Antonio Martino for President!!!

    PS: c'è poi da aggiungere che un "non importa chi siamo" sedicente liberale risulta sicuramente PHASTIDIOSO proponendosi con un blog nel quale pontifica senza che vi sia la possibilità di replicare!
    Martino si dimostra liberale se non altro dando spazio agli interventi di un AmministratoreBifolco e di un rompiballe come il sottoscritto!

    repetita juvant:

    Antonio Martino for President!!!

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  6. Prof. Martino,
    ha fatto bene.

    Non vedo l'ora che sia nasca il partito che sia la casa di tutti i liberali.

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  7. Mi dimenticavo una cosa importante:

    Antonio Martino for President!!!

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  8. Ancora una volta Martino sorprende in ars retorica.

    Penso che rispondere ad un cretino in modo convincente sia molto più difficile che confutare idee con pari intelligenze e culture.

    Mi ricorda un dibattito televisivo di Martino con Franco Modigliani. In quel frangente, il pubblico poté verificare come l'arteriosclerosi alteri le facoltà mentali al punto da ridurre anche un premio nobel ad un povero scemo farneticante ed iroso, nonché del tutto immemore delle basi della propria scienza.

    Allora, il ns. Retore Perfetto non perse la pazienza, e rispose alle irate boiate del pover'uomo in modo garbato ed ironico.

    Ma ha ben fatto ora ad alzare i toni, anche perché i blog difficilmente fanno eco, se non vengono almeno un pò gridati.

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  9. Caro professor Martino, "de minimis non curat praetor", io nel suo caso avrei fatto valere la massima latina di fronte alle critiche, seppur polemiche e piuttosto velenosette del Blogger in questione.
    Del resto tutti sanno di quali e quante autentiche "boiate" (si può dire dopo lo sdoganamento di Squinzi) si aggirino sulla sterminata prateria del web. Se si dovesse leggerle tutte e magari prendersi la briga di rispondere a tutti, non basterebbero le 24 ore della giornata. Senza contare il rischio di dare pubblicità gratuita a chi magari non se la merita.

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    1. Caro De Marco,
      ha perfettamente ragione! Stavolta la passionalità sicula ha avuto il sopravvento sulla razionalità. Spero di non avere ricadute.
      Cordialmente,

      am

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  10. Antonio Martino for President!
    Well done Professor!
    Vi sono taluni che con libro vermiglio a memoria, masceramento mimetico tattico democratico-pacifondista, moschetto carico, sempre in mano, l' occhio vivo e brillante, non possono che stare lì, su quel sentiero là, aspettando l' occasione per tentare il cecchinaggio nei confronti di chi vive la gioia quotidiana di avere un' opinione diversa dalla loro. Uno di questi viet-camerati me lo ritrovo, al collo, puntuale come la morte, tutte le volte che oso comprare un libro di un autore ascrivibile alla razza dei L I B E R I S T I, come li chiama lui. Ho pensato più volte di tentare un confronto non armato, ma mi sembra impossibile, sangue e bile copiosi dagl' occhi! Ma come si fa? Io non ho mica tutti i missili intelligenti del Professore. Credo proprio che dovrò iniziare una nuova corsa riarmo intelligente. Un saluto agli adam.
    Antonio Martino for President!

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  11. Troppi insulti di fronte ad argomentazioni e dubbi che sono anche quelli dei pochi liberali che purtroppo abitano in questo paese. Il blog Phastidio oltre ad offrire un punto di vista spesso acuto e sempre ben scritto è volutamente ed equamente polemico con tutti, ma la sua risposta, Professore, fa troppo pensare al Grillesco (del Marchese) "io so io e voi non siete un c...". E a quel punto giustamente ci si chiede "si...ma fino a quando?"

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    1. Sì, ma basta usare la parola "liberale" a caso ed a tutti.
      Vogliamo smetterla per favore?

      Va bè "acuto" laddove un altro direbbe "ottuso", va bè "ben scritto" laddove un altro direbbe "ridondante, ripetitivo, sgradevole e noioso", ma almeno, la piantiamo di sbagliare la classificazione politica?

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    2. parlavo del lettore non dell'autore, ma dato che la compagnia sembra così saccente e sgradevole andrò a cercarmi qualche altra causa persa

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  12. Ripeto, nel blog di Martino si puo' anche criticare (vedi i post del sottoscritto).
    Al punto di vista 'acuto' ci e' dato solo di accettare in silenzio.

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  13. Il modo migliore per scusarsi delle volgarità è polemizzare, anche aspramente, senza dirne. Entrambi si dicono liberali e, se ci sono due differenze, una è nei comportamenti.

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    1. Sì, ma così non avremmo imparato un sacco di epiteti nuovi!

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  14. Quando si fa le 'pulci ' ai discorsi altrui per sconfessarne l'autenticita con argomenti di puro sofismi e accademici, per disquisire poi chi sia piu' o meno in linea ai dettami liberali .... Si sconfessa - a parer mio - il sifnificato piu' puro della filosofia liberale quella che vede nel potere un fatto da limitare e non da assecondare con dei costrutti si logici ma che peccano di buonsenso . Essere liberali e' prima di tutto una scelta di valore che postula le libertà dei singoli contro le prepotenze e le manie di pianificazione del potere di pochi in nome dello stato e di un no definito bene comune . Personalmente, poco interessa se si parli di euro o lira . Sta di fatto che, da quando siano entrati nell'ue , i nostri diritti, e le nostre liberta' vengono messe in discussione da un manipolo di burocrati che non rispondono a nessuno, e men che meno alla loro coscienza .... Saluti Alessandro

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  15. Non mi è piaciuta questa risposta. Su phastidio ho trovato delle argomentazioni, qui degli attacchi alla persona e molta retorica. E poi, che squallore tutta questa volgarità...

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    1. Potrei girarti la frase e dire:
      "Su phastidio ho trovato attacchi personali e molta retorica. Martino aveva posto delle argomentazioni." Questione di punti di vista?

      Io a phastidio gli direi anche dove sono d'accordo con lui, se ci concedesse la facolta' di commentare. Come pure non gli risparmierei le critiche.

      Es: ultime 'argomentazioni' in ordine di tempo in replica a Martino...

      "L’Italia performa meglio quando si trova sotto pesanti vincoli esterni."
      E poi ci dice che e' un dato difficilmente confutabile in base alla storia.

      Se facesse riferimento alla nazionale di calcio, sarei pure d'accordo!
      Certo, dipende dal giudizio che si vuole dare di "performare bene"
      Ci potrebbe cortesemente fare esempi concreti di quando il paese ha performato bene, secondo il suo giudizio, e sotto quali pesanti vincoli esterni?

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    2. Ciao,
      grazie per la pacatezza della risposta. Sono d'accordo con te che un blog senza possibilità di commento perde molto. Le cose che mi hanno colpito di più sono due:
      "Solo un cialtrone ignorante può equiparare il ritorno alla lira a una politica di svalutazioni competitive". Questa è una dichiarazione di Berlusconi al riguardo del 21 giugno: http://www.youtube.com/watch?v=cSsF7vpYgd0 . dimmi tu...
      "Solo una persona in malafede e del tutto incolta può ignorare le prese di posizione dei liberali contro la monetizzazione del debito...". Bene, i liberali sono contrari. E allora? mi sembra una argomentazione davvero debole. Secondo Martino questo dovrebbe essere un argine più che sufficiente? In Italia i liberali non hanno mai davvero contato un granché - ma poi, qualcuno potrebbe indicarmi un partito liberale in Italia?

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    3. Non ringraziarmi, discutere è per me un piacere.
      Riguardo alla dichiarazione di SB, è, appunto, di Berlusconi... Ricordo che, per esempio, Martino si è sempre opposto alle manovre preparate da Tremonti e avallate da SB.
      Comunque, considerando il secondo punto, il senso complessivo del tuo discorso si capisce benissimo. Qui infatti non si tratta di difendere a spada tratta, senza se e senza ma, le affermazioni di Martino
      Infatti se Phastidio non l'avesse buttata in caciara con attacchi incivili e diretti alla persona invece che agli argomenti, la cosa si sarebbe potuta chiarire.
      Ammettiamo pure che un ritorno alla Lira con una gestione oculata della moneta porti solo vantaggi.
      Il punto sollevato da Phastidio era: chi ci garantisce che stavolta verrà poi gestita bene e non finirà poi per essere usata come arma impropria con le conseguenze che sappiamo?
      E Martino replica citando le virtù provate dei liberali in questo campo.
      Tu quindi poni perfettamente il punto: "Secondo Martino questo dovrebbe essere un argine più che sufficiente?"
      A mio parere tu hai perfettamente ragione e la replica di Martino è semplicemente fuori bersaglio.
      E lo avrei detto anche a Phastidio se lui fosse interessato al "libera circolazione" delle idee invece che al "monopolio" delle pontifiche.

      Inoltre attacchi alla persona non sono MAI giustificati (a difesa direi che ci possiamo cadere tutti io compreso).

      Ma vai a dirlo al Codrunner che ha postato qui di seguito...

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  16. Carissimo Onorevole Martino,
    la sua rabbia più che spiegata è assolutamente giustificata e lei non deve nemmeno ipotizzare di scusarsi del linguaggio usato nell'ultima frase: è l'unico idoneo; terra alla terra, cenere alla cenere, sterco allo sterco.
    Non si curi di tanta imbecillità, ma guardi e passi. Nella mia vita da imprenditore la lettura dei suoi stupendi saggi mi ha aiutato moltissimo a produrre maggior ricchezza oggettiva: questo è Antonio Martino.
    Colla solita profonda stima i miei più cordiali saluti.
    Pietro Barabaschi

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  17. http://www.youtube.com/watch?v=f8jawbGHHw4

    Da non perdere!

    am

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    1. Qualcuno mi sa dire chi è quell'energumeno stravacato in prima fila che al minuto 1:46 farfuglia qualcosa contro Farage ?
      ...
      Ne ho trovato anche una versione ridotta con i sottotitoli in italiano.
      http://www.youtube.com/watch?v=SkMD15zKFKw&feature=player_embedded#!

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  18. Egregio Professore,
    ho avuto l'animo di rileggere la trafila degli articoli, da Panebianco a Seminero nella sua ultima risposta.
    Ho poi spulciato il Suo blog.
    Ebbene: la sensazione è che dietro le forbite forme del Suo scritto e l'altisonante curriculum non ci sia che l'equilibrismo del politicante che tutto dice e nulla conclude.
    Ma proprio non lo capisce perché la gente ha preso a votare Grillo?
    Un consiglio: torni all'università, dove Le è consentito si spadroneggiare in lungo e in largo senza freni. Avrà più soddisfazione e La toglierà dall'imbarazzo di sentirsi addosso le lingue umide dei Suoi sostenitori digitali.

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    1. Un contro consiglio: non si scoraggi e vada avanti.
      Nonostante la puzza dei "fallocefali retromingenti".

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    2. Ringrazio Clodrunner (che sarei curioso di sapere che significa... una specie di "Forrest Gump"?) per le offese gratuite anche a me dirette in quanto "lecchino digitale", di questi tempi a caval donato non si guarda in bocca.

      Mi perdoni Prof. Martino ma, non avendo trovato una "piccanteria" di Friedman per rispondere in stile, ho pensato a questa citazione:

      "Marx and Engels never tried to refute their opponents with argument. They insulted, ridiculed, derided, slandered, and traduced them, and in the use of these methods their followers are not less expert. Their polemic is directed never against the argument of the opponent, but always against his person."
      L.v.M. - Socialism

      Ah... a momenti dimenticavo "l'abituale slinguazzata digitale"

      Antonio Martino for President!!!

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    3. Aggiungo tra i vigliacchetti (vigliacco sarebbe pure troppo) chi come un certo Clodrunner critica senza esporsi con il suo nome cognome, è così ridotto male da avere paura di dire come si chiama? Se costui fosse minimamente informato saprebbe che il prof Martino si batte in modo concreto da sempre contro l'eccesso delle tasse in Italia e non ha mai votato nè le cosiddette manovre di Tremonti nè quelle successive di Monti.

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    4. "Ma proprio non lo capisce perché la gente ha preso a votare Grillo?"

      E tu lo hai capito? Sei proprio sicuro?
      Allora... ascolta un cretino...
      Perchè su questo punto ho probabilemnte le idee un po' diverse da Martino.
      Secondo me Grillo ha individuato dei problemi reali e sostanziali, che il cosiddetto "establishment" non vuole che vengano colti dall'uomo comune perchè questo ne minerebbe "l'autorità".
      Il guaio è che Grillo, come molti prima di lui (ultimo nel tempo il Bossi), usa la situazione per guadagnarsi la sua fetta di potere. Come?
      Semplicemente proponendo al popolino soluzioni SBAGLIATE a problemi VERI.
      Il trucco è che le soluzioni devono essere SEMPLICI ed INDOLORI e SENZA FATICA per il popolino. Non importa se SBAGLIATE!

      ... ma sono solo pensieri di un cretino...

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    5. Caro Adriano,
      condivido la sua analisi sulle fondamenta del successo di Grillo. Può darsi sia solo un fuoco di paglia, ma potrebbe benissimo non esserlo. L'opinione pubblica è talmente confusa (e a ragione) da essere facile preda di quanti promettono soluzioni facili e indolori (anche se prive di basi logiche o empiriche). Pensi alla proposta di Grillo di nazionalizzare le banche ... per ridurre il debito pubblico!
      Cordialmente,

      am

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  22. Ha fatto benissimo il prof Martino a rispondere a tono ad accuse miserrime e false e soprattutto che distorcono e calunnniano quanto realmente dice e sostiene Martino. Che poi questo tizio sia noto agli addetti non so, ma già mascherarsi dietro l'anonimato lo rende simile a quelle lettere anonime che alcuni millantatori inviano in Procura. Per curiosità ho cercato sul sito chi fossero gli autori del blog e ho trovato quanto segue: "Chi siamo non è poi così importante: crediamo anzi che non interessi nessuno." Errato caro signore, chi fa accuse a una persona dovrebbe anche manifestare la propria identità altrimenti è il solito vigliacco. Aggiungo tra i vigliacchetti (vigliacco sarebbe pure troppo) chi come un certo Clodrunner critica senza esporsi con il suo nome cognome, è così ridotto male da avere paura di dire come si chiama? Se costui fosse minimamente informato saprebbe che il prof Martino si batte in modo concreto da sempre contro l'eccesso delle tasse in Italia e non ha mai votato nè le cosiddette manovre di Tremonti nè quelle successive di Monti. Non è colpa sua se i Governi italiani tendono ad affidarsi a degli statalisti socialisti mascherati da liberali per "risolvere" i problemi economici italiani

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  23. Se qualcuno (Clodrunner) preferisce prendersela con i commentatori di questo blog, il phastidioso blogger (Mario Seminerio) è tornato alla carica con un articolo a cui non è possibile rispondere e commentare. Prima pensavo che facesse finta di non capire le parole del prof Martino, adesso invece è palese che non ci arriva proprio. Nel suo nuovo sproloquio mostra tutti i suoi limiti intellettuali facendo la tipica operazione dei paranoici: prende alcune dichiarazioni vere per poi cucirle assieme nell'inutile tentativo di trovare contraddizioni e interpretandole a modo suo.
    Credo che non meriti altre riposte.

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  24. Leggo che Mario Seminerio, che non conoscevo, ma questo non è male, come magari non è male che lui non conosca me, è laureato all'Università Bocconi con una tesi sul cambiamento culturale nelle organizzazioni complesse. Caspita! Mi son detto, pur non avendo compreso bene la natura di tale laurea. Però mi piacerebbe che allora considerando la situazione europea molto complessa, complessissima, considerando il numero ristretto di burocrati che continuano a sfornare norme criminogene per rendere il tutto ancora più ingarbugliato, ingarbugliatissimo, mi piacerebbe che Seminerio contribuisca, vista la sua laurea, a un cambiamento della situazione e non allo stallo. Ma si sa, i cavalli di razza sono rari e i brocchi...tutti in stalla!

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    1. Secondo me "clodrunner" è Seminerio.
      Lo stile è lo stesso, il gusto per l'offesa immotivata e la terminologia fastidiosa e viscida è un marchio di fabbrica.
      Se fossero diversi, ancorché accumunati dalla stessa malattia, preferei Clodrunner (nella fretta ha anche sbagliato a scrivere il suo nuovo nome), almeno non è prolisso.

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  25. Si, anch’io non avevo alcuna intenzione di rispondere ma, dopo aver letto mio malgrado la risposta al prof. Martino su quella specie oscena di blog (Phastidio…), come fastidiosa è la stupidità di chi lo gestisce, non posso che ribadire quello che gran parte di noi liberali pensa di questi stupidi inutili idioti da salotto.
    Diciamocelo chiaramente: di questa razza presuntuosa di fighettini ne abbiamo tutti le tasche piene per non dire altro, e a maggior ragione dell’inutile Seminerio.
    M.S. consideri la risposta del Prof. Martino come un grande dono inaspettato, visto che almeno per qualche giorno è stato tirato fuori dal cono d’ombra che sovrasta la sua stupidità. Un grandissimo privilegio concesso ad un emerito incapace e frustrato.
    Purtroppo per lui , ma sembra che Mario Seminerio non se ne renda conto dall’alto della sua presunzione, lo conoscono in molti e in molti lo evitano volentieri : questa è la realtà . Lo evitano come evitano la rat race di questi fanciulli che si credono intelligenti e spiritosi oltre che preparati a tal punto da dispensare bolle papali, condannare al rogo e decidere chi possa parlare o meno e peggio ancora auto candidarsi al ruolo di opinion leaders ( braccia tolte all’agricoltura), del mondo liberale; povera gente che non legge nessuno a parte i loro Avatar da salotto che se non fosse stato per internet nessuno gli avrebbe pubblicato nulla e nessuno si sarebbe accorto della loro stupida e inutile esistenza.
    Questi bambinetti dovrebbero solo farsi un bagno di umiltà e chiedere scusa a chi come il Prof. Martino ha tanto insegnato agli italiani e tanto ha ancora da insegnare anche a questi stupidi idioti come li avrebbe definiti Stalin.
    Detto questo per me M.S. ritorna nel cono d’ombra(per non dire altro) da dove è arrivato e con lui tutta quella inutile schiera di topolini convinti di fare la rivoluzione liberale ma, solo se seduti comodamente davanti ad un pc... e soprattutto senza idee e ne competenze.

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    1. Caro Claudio,
      lei non è soltanto un amico insostituibile, è anche una forza della natura! Avere lei come sostenitore è di gran lunga più efficace (anche se meno godibile) di una banda di cheer-leaders in minigonna. Grazie,

      am

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  26. Carissimi,
    ho solo postato il commento con il mio account google. "Clodrunner" non è che il mio soprannome da blogger sportivo maratoneta e, in quella sede, totalmente apolitico.
    Non mi sembra di aver insultato nessuno, né di aver attaccato scorrettamente, ma di aver semplicemente espresso le mie idee.
    E dò volentieri atto al Prof. Martino di aver lasciato liberi i commenti, a differenza di Seminero!
    Sono completamente d'accordo con Adriano sulle ragioni del successo di Grillo: proprio questo intendevo dire e niente di più (non sono un supporter).
    Tuttavia, constato che gli unici insulti che si possono leggere online sono diretti a Seminero! Quanto all'analisi economica su Phastidio, potrà essere corretta oppure folle: però l'unica risposta del Professore è stata, per l'appunto, non di merito ma "professorale".
    I miei migliori e rispettosi saluti.
    Francesco Mendini

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  27. Egregio Onorevole Martino
    Sono perfettamente allineato con il suo pensiero nel ritenere che l’ Italia abbia bisogno di riforme e non di manovre; ma sono anche del parere, e su questo temo di non potermi trovare del tutto d’accordo con Lei, circa il fatto che la spesa pubblica non si possa tagliare in breve tempo in maniera, se non sostanziale, perlomeno in maniera assai significativa.
    Nella professione che ho svolto sino ad alcuni anni fa ho avuto purtroppo modo di fare spesso anticamera nelle segreterie di Assessorati Regionali, Provinciali e Comunali e le assicuro le possibilità di taglio ci sono, oh, se ci sono......
    Due esempi.
    Comune di X, ridente villaggio di meno di 2000 anime nella Sardegna centromeridionale, .
    La Regione Autonoma della Sardegna emana una legge con la quale finanzia l’acquisto di case nei centri storici, da ristrutturare e da dare in locazione.
    Il Comune di X acquista due ruderi di 2 (due) vani ciascuno, in stato di totale abbandono, pagandoli uno 50.000 (cinquantamila) e l’altro 40.000 (quarantamila) euro.
    Valore di mercato di entrambi, massimo, molto meno di 20.000 euro.
    Cautamente chiedo spiegazioni su queste cifre all’Assessore competente e la risposta, lapidaria, è :
    “Embé? Tanto paga la Regione......”
    Spese per la ristrutturazione, 60.000 euro per ogni immobile, totale complessivo oltre 200.000 euro per ristrutturare due abitazioni di due vani ciascuna.
    Sono state date in locazione a 150 euro al mese ciascuna.
    Cioé lo Stato Italiano ha dovuto indebitarsi emettendo Titoli di Stato per 200.000 euro per ristrutturare due tuguri.
    Se la stessa cosa l’avesse fatta un privato, agevolato da rilascio di permessi in tempi europei e da qualche facilitazione fiscale meno farraginosa di quelle attuali, quanto sarebbe venuto a costare ristrutturare queste due abitazioni, e quanto lo Stato Italiano avrebbe risparmiato?
    Moltiplicare per tutti i Comuni italiani.
    Altro esempio.
    Comune di Y, Sardegna meridionale
    L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo vuole farsi le vacanze esotiche e che cosa si inventa? Un gemellaggio con un Comune francese. Parigi, Lione, Digione, Marsiglia? Ma noooo....Cosa sceglie l’Assessore? Un’isola dei Caraibi francesi.
    Il viaggio, pardon, il gemellaggio, assieme ad un gruppo di ragazzi del paese, avviene in questo modo: arrivo in aeroporto, visita al Sindaco dell’Isola, stretta di mano e fotografia di gruppo, poi subito in un resort dall’altra parte dell’Isola.
    Dopo una settimana, altra visita al Sindaco dell’Isola, altra stretta di mano e fotografia di gruppo e di nuovo all’aeroporto.
    Il tutto perfettamente legale.
    Se non si ritorna all’Articolo 128 della Costituzione, che recitava:
    “Le Province e i Comuni sono enti autonomi nell'ambito dei principi fissati da leggi generali della Repubblica, che ne determinano le funzioni.” temo che le conseguenze per l’Italia saranno serie.
    Con la usuale stima e simpatia
    Antonello Ruscazio

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    1. Caro Antonello,
      lei ha perfettamente ragione. I suoi due esempi sono illuminanti, ma temo non siano affatto rari. Specie a livello di enti locali, soprattutto regioni, gli sprechi sono scandalosi e difficili da credere. Lei ha parlato della Sardegna, io, da siciliano, dubito fortemente che la sua isola superi la mia quanto a malgoverno e sprechi. E' una vera gara fra giganti. Per questo credo che regioni E province vadano abolite e che i comuni vadano ridotti a non più di 2.000, con una popolazione media di 30-60 mila abitanti. Risparmieremmo, a occhio e croce, 200-300 miliardi di euro all'anno.
      Cordialmente,

      am

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