domenica 4 luglio 2010

Pensiero della settimana

"La libertà significa consentire alle persone di fare ciò che credi sia sbagliato. La libertà di fare ciò che il governo considera giusto è una che Stalin avrebbe concesso con gioia." (M. Parris, The Times, 25 luglio 1997)

2 commenti:

  1. Gentile Prof. Martino,

    Vorrei far notare che questa definizione pittoresca di libertà è putroppo sbagliata, perché "dimostra troppo", cioè implica l'assurdo. Ad esempio: io credo che mangiare i bambini sia sbagliato; in tal caso, la definizione implica "libertà significa consentire alle persone di mangiare i bambini", che è assurdo.

    La definizione corretta di libertà, come spiega ad esempio Murray Rothbard, è "assenza di invasione". Per la precisione "libertà è la condizione in cui non subisci atti invasivi della tua persona o proprietà".

    Non è possibile trovare una definizione di libertà coerente che astragga dal concetto di proprietà.

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  2. FORSE SI TRATTA DI CONSENTIRE PIU' NELL' ATTEGGIAMENTO INTERIORE DI CHI OSSERVA, CHE RICONOSCCE LA REALTA' DELLO SBAGLIO E PERFINO DELLA FOLLIA, TALORA CHE PUO ESSERE DI TUTTI, CHE NON ESISTE UNA SOCIETA' PERFETTA, NEMMENO NELLE INTENZIONI A VOLTE. L' AZIONE DI INTERVENTO PER IMPEDIRE UN' ENORMITA' SAREBBE COMUNQUE POSSIBILE, MA CON UNO SPIRITO NON VIOLENTO, ASSOLUTISTICO, SPIETATO, UTOPICO, DIABOLICO, COME DIRE ... STANILISTA APPUNTO. COSA GLIENE NE PARE MAURIZIO. CORRADO PAVIA

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